 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
EDILDUEDI opera in Sardegna, e più precisamente ad Orosei
(provincia di Nuoro), località balneare fra le più belle e suggestive dell'isola.
L'omonimo golfo si apre in un arco simmetrico lungo la costa centro-orientale della Sardegna da
Punta Niedda a nord, a Capo Monte Santo a sud.
Il paese è un pò isolato rispetto alle grandi vie di comunicazione ma facilmente raggiungibile da
queste attraverso le due statali che l'intersecano:
l'Orientale Sarda (S.S.125) che lo collega al porto e all' aeroporto di
Olbia e la Trasversale Sarda (S.S.129) che lo unisce a
Nuoro e da quì al resto della Sardegna.
Per la sua grande vicinanza al mare, il paese gode di un clima assai mite in inverno
(è assai frequente la fioritura dei mandorli agli inizi di Gennaio), mentre in estate la
temperatura piuttosto alta viene smorzata dalla brezza marina.
Grazie a queste condizioni favorevoli Orosei sta avviandosi a diventare sempre più un apprezzato
centro turistico, dotato delle principali strutture ricettive che sono in grado di accontentare
il gusto e le esigenze più disparate.
LA COSTA E LE SPIAGGE
Le molteplici vicende geologiche hanno modellato questa zona facendole assumere, entro un
ridottissimo spazio, una alternanza di paesaggi dovuta alla presenza del mare e del monte,
del fiume e dello stagno, della pianura alluvionale e della giara basaltica.
Lungo la linea di costa, che sviluppa per ben 18 km, si susseguono spiagge, dune di sabbia
granitica, piccole cale, pareti a picco sul mare, guglie e pinnacoli di roccia, piccoli anfratti
e grandi spelonche.
I boschi di lecci e la macchia mediterranea dell'entroterra arrivano fino al mare.
Sulle ripide pareti calcaree, ginepri secolari piegati dal vento.
Le cale sono
spesso lo sbocco sul mare di strette gole, incassate fra le montagne, che penetrano fino
all'interno: in sardo sono chiamate codule.
Sul fondo della codula il ruscello,
spesso secco in estate: lungo le sponde e sul greto bellissimi boschetti di oleandri e ontani
arrivano fino alle spiagge come succede a Cala Luna.
Fulco Pratesi e Franco Tassi, nella loro "Guida alla Natura
della Sardegna", a proposito del Golfo di Orosei dicono:
"...probabilmente il più bel tratto del litorale italiano in senso
assoluto e, senza ombra di dubbio, il più aspro e selvaggio".
Il Golfo di Orosei è il fronte marino del Supramonte:
un vasto territorio montuoso ancora selvaggio ricco di boschi e paesaggi lunari.
Lungo le alte pareti a strapiombo nidificano numerosi rapaci come il raro Falco della Regina,
il Falco Pellegrino e la rarissima Aquila del Bonelli.
Poco più a nord di Orosei, il Rio Cedrino, si butta nelle
acque profonde e pescose del golfo.
CENNI STORICI
Appartenente nel Medioevo al Giudicato di Gallura, divenne successivamente il
centro più importante della Baronia di Galtellì, che diede il nome all' attuale
regione, collocata nella bassa valle del fiume Cedrino e comprendente, oltre
che Orosei e Galtellì, anche i piccoli comuni di
Onifai, Irgoli e Loculi.
Il centro storico di Orosei conserva alcune importanti chiese e resti di un
villaggio nuragico.
LE TRADIZIONI
Molto raramente nei documenti, o nelle opere riguardanti la Sardegna, si accenna
specificamente alle tradizioni popolari di Orosei.
Alla mancanza di una storia scritta supplisce però, almeno in parte, la tradizione orale e la
persistenza di alcuni elementi folcloristici ancora fortemente sentiti come propri e che
costituiscono un indubbio patrimonio culturale.
La stragrande maggioranza delle feste paesane sono di matrice religiosa, anche se in esse
compaiono non di rado degli elementi superstiziosi e propiziatori di natura magica, dovuti
al grande bisogno di assicurarsi la protezione celeste contro le non infrequenti calamità
naturale o le forze del maligno. E' per questo che alcune feste, sentite soprattutto dai
contadini, seguono il ciclo dell'anno agrario, mentre altre sono pura espressione della pietà
popolare.
|
 |
|
 |
 |
|
 |